SIGLATO IPOTESI ACCORDO CCNL EDILIZIA PMI CONFIMI ANIEM-ANIER.

29.10.13 Con la firma all’ipotesi di accordo tra le imprese aderenti a Confimi Aniem – Anier e Fillea Filca Feneal, in dirittura di arrivo il rinnovo del primo dei CCNL del comparto edilizia, quello dei lavoratori dipendenti delle Piccole e Medie Imprese.Tenuta sia sul piano salariale che dei diritti. In particolare, nessun intervento sull’Ape (anzianità professionale edile), che resta intatta.
“L’intesa prevede una durata triennale ed un incremento retributivo al livello base di €. 90,00″ si legge in una nota congiunta parti datoriali e sindacati di categoria Fillea Filca Feneal.
“Si evidenzia un impegno condiviso delle Parti per fornire un segnale significativo agli operatori del comparto alle prese con una delle crisi più complesse e prolungate del dopoguerra. In particolare, emerge nell’intesa contrattuale la volontà di valorizzare professionalità, capacità formative e esperienze specialistiche presenti nelle maestranze del settore, facendo dell’esperienza il valore fondante sul quale cercare l’uscita dal tunnel.”
In questo contesto “le parti riconfermano valore ed efficacia dell’APE come elemento  qualificante e unificante di Settore” prosegue il comunicato congiunto “e condividono la necessità di migliorare i livelli retributivi dei lavoratori, nonostante la perdurante recessione che penalizza in maniera profonda anche l’edilizia.”
Per le parti sociali sono urgenti “misure finalizzate ad attenuare l’incidenza del costo del lavoro, in particolar modo alleggerendo il peso fiscale diretto in busta paga e intervenendo sugli oneri assicurativi versati dalle aziende nei confronti dell’INAIL, per i quali si condivide l’impegno ad avanzare proposte che consentano una riduzione delle aliquote da destinare all’ incremento dei livelli di reddito dei lavoratori.”
Non più rinviabile infine “una profonda razionalizzazione e riorganizzazione dei sistemi di bilateralità del settore, orientata a garantire migliore efficienza, omogeneizzazione delle procedure e delle prestazioni, riduzione dei costi complessivi a vantaggio di imprese e lavoratori, confermando altresì il riconoscimento in tutte le casse edili dei diversi Contratti, sia a livello nazionale che  territoriale, nonché della reciprocità rispetto alle ore maturate dai lavoratori nei diversi sistemi.”
29.10.13 Con la firma all’ipotesi di accordo tra le imprese aderenti a Confimi Aniem – Anier e Fillea Filca Feneal, in dirittura di arrivo il rinnovo del primo dei CCNL del comparto edilizia, quello dei lavoratori dipendenti delle Piccole e Medie Imprese.Tenuta sia sul piano salariale che dei diritti. In particolare, nessun intervento sull’Ape (anzianità professionale edile), che resta intatta.
“L’intesa prevede una durata triennale ed un incremento retributivo al livello base di €. 90,00″ si legge in una nota congiunta parti datoriali e sindacati di categoria Fillea Filca Feneal.
“Si evidenzia un impegno condiviso delle Parti per fornire un segnale significativo agli operatori del comparto alle prese con una delle crisi più complesse e prolungate del dopoguerra. In particolare, emerge nell’intesa contrattuale la volontà di valorizzare professionalità, capacità formative e esperienze specialistiche presenti nelle maestranze del settore, facendo dell’esperienza il valore fondante sul quale cercare l’uscita dal tunnel.”
In questo contesto “le parti riconfermano valore ed efficacia dell’APE come elemento  qualificante e unificante di Settore” prosegue il comunicato congiunto “e condividono la necessità di migliorare i livelli retributivi dei lavoratori, nonostante la perdurante recessione che penalizza in maniera profonda anche l’edilizia.”
Per le parti sociali sono urgenti “misure finalizzate ad attenuare l’incidenza del costo del lavoro, in particolar modo alleggerendo il peso fiscale diretto in busta paga e intervenendo sugli oneri assicurativi versati dalle aziende nei confronti dell’INAIL, per i quali si condivide l’impegno ad avanzare proposte che consentano una riduzione delle aliquote da destinare all’ incremento dei livelli di reddito dei lavoratori.”
Non più rinviabile infine “una profonda razionalizzazione e riorganizzazione dei sistemi di bilateralità del settore, orientata a garantire migliore efficienza, omogeneizzazione delle procedure e delle prestazioni, riduzione dei costi complessivi a vantaggio di imprese e lavoratori, confermando altresì il riconoscimento in tutte le casse edili dei diversi Contratti, sia a livello nazionale che  territoriale, nonché della reciprocità rispetto alle ore maturate dai lavoratori nei diversi sistemi.”